La East Side Gallery, una nuova espressione di libertà - Cosa rimane del muro di Berlino dopo 28 anni dalla sua caduta? Scopriamolo insieme!
 
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Pantini Pudente Cultura 09/11/2017 09/11

La East Side Gallery, una nuova espressione di libertà

Cosa rimane del muro di Berlino dopo 28 anni dalla sua caduta? Scopriamolo insieme!

Come ogni anno, oggi ricorre l'anniversario di uno degli eventi più significativi del secolo passato: esattamente 28 anni fa, il 9 novembre 1989, crollava il muro di Berlino (in tedesco "Berliner Mauer") il quale, fino a quella data, aveva costituito non solo il simbolo della Germania divisa, ma quello di tutta la Guerra Fredda.

Il muro di Berlino fu costruito nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, quando l'Unione Sovietica decise di avviare la costruzione di una vera e propria frontiera fortificata in cemento armato, con lo scopo di impedire il flusso migratorio dei cittadini della Repubblica Democratica Tedesca (Berlino Est) verso la Repubblica Federale Tedesca (Berlino Ovest).

Ciò causò ovviamente un forte impatto sociale e culturale sui cittadini della città: al momento della sua erezione il muro separò famiglie e amicizie, lasciando entrambe le metà della città nello sconforto e nella disperazione, fino al momento della sua caduta.

Oggi del muro di Berlino è rimasto ben poco; ne rimane in piedi soltanto un tratto di circa 1,3 km, il quale si è trasformato in una vera e propria galleria d'arte, la East Side Gallery. La celebre galleria è stata realizzata nel 1989, quando decine di artisti provenienti da ogni parte del mondo accorsero a Berlino con lo scopo di realizzare un'opera grandiosa (prima d’allora esistevano già dei dipinti sul muro, ma solamente sul lato di Berlino ovest, che aveva una maggiore libertà di espressione). La volontà degli artisti della East Side era quella di riportare alla Germania quel sentimento di libertà che fino a quel momento le era stato negato.Graffito di Fulvio Pinna

La East Side Gallery è diventata la più grande galleria d'arte all'aperto del mondo e comprende circa 106 murales, riguardanti temi di pace, di libertà e di riunificazione. Sulle pareti del muro sono presenti decorazioni di ogni genere: da semplici scritte ad opere molto elaborate e che hanno acquistato un certo valore.

Il graffito più famoso è quello del "Bacio mortale", realizzato dal pittore russo Dmitri Vrubel. Esso raffigura il bacio tra i due ex leader comunisti Leonid Il'ič Brežnev ed Erich Honecker, il quale, secondo la tradizione russa, è avvenuto nel 1979 in occasione dei trent'anni dalla nascita della DDR. 

Un altro dei graffiti più significativi è quello della celebre Trubant, l'automobile simbolo del regime comunista, che nel graffito è rappresentata da Birgit Kinder con la targa 9-11-1989 e sembra quasi "sfondare" il muro in cerca della libertà. Il titolo dell’opera, Test the Best, si ispira allo slogan pubblicitario Test the West, di una marca di sigarette diffusa in occidente: si vuole promuovere lo stile di vita occidentale contro la pesantezza burocratica e ideologica del sistema sovietico.

Test the best, Birgit KinderSulle mura della East Side, troviamo anche un writer italiano (più precisamente di origini sarde), Fulvio Pinna, il quale trascorse diversi anni a Berlino e desiderò lasciare la propria testimonianza sul muro. Per il suo graffito si ispirò ovviamente all'Italia e quindi all'inferno dantesco, riportando sul muro le parole (scritte in italiano):<>.

Il significato di tutta la East Side Gallery è racchiuso in una frase scritta sul muro, che dice: "Du hast gelernt was Freiheit heisst und das vergiss nie mehr", che letteralmente significa "Tu hai imparato cosa significa la libertà e non dimenticarlo più". E' una frase che lascia riflettere su quanto la libertà non sia affatto una cosa scontata: per riuscire ad ottenerla molte persone hanno dovuto lottare e perdere la propria vita, eppure nel mondo esistono attualmente uomini a cui viene ancora negata.

Sfortunatamente esistono tantissimi muri da abbattere oggi, primo tra tutti il muro del razzismo, che purtroppo in questi anni sta diventando sempre più imponente. Il proposito che ognuno di noi dovrebbe avere è quello di riuscire a distruggere questo inutile e stupido muro e cancellare, una volta per tutte, i confini che ci tengono intrappolati nella nostra ignoranza, aprendoci e dando vita finalmente ad un mondo migliore.

Lucrezia D'Annunzio

di Redazione Pantini


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