Giornata dell’Economia: la parola a noi studenti! - Tagliate quella linea che divide Nord e Sud...
 
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Pantini Pudente Iniziative 01/11/2017 01/11

Giornata dell’Economia: la parola a noi studenti!

Tagliate quella linea che divide Nord e Sud...

"Tagliate quella linea che divide Nord e Sud"

Così si potrebbe riassumere, in parte, la giornata dell'economia svoltasi il 31 ottobre scorso presso l'auditorium dell'artistico Pantini-Pudente. O meglio, una giornata dedicata al LES, il liceo economico- sociale che è stato protagonista, nonché organizzatore, dell'evento realizzato.

La mattina è stata introdotta dal professore di Storia dell'Economia Emanuele Felice dell'Università "D'annunzio" di Chieti e Pescara; il quale non è solo un docente ma è anche autore di molti libri come "Perché il Sud è rimasto indietro". Non a caso ci ha illustrato attraverso alcuni grafici, come esista un divario tra Nord e Sud da anni che si ripercuote ancora nei giorni nostri; non solo dal punto di vista culturale e politico ma soprattutto economico. Tant'è vero che mentre il Nord pian piano si industrializzava,anche grazie ai fondi dati da parte dello stato, nel Sud c'era la "questione meridionale"; era chiamato il "granaio d'Italia", con l'analfabetizzazione all'87%, per l'assenza di istituzioni scolastiche, la società era basata sulla sola agricoltura. Differenze presenti nell'ambito politico, ad esempio i sistemi liberali e democratici nel sud funzionavano diversamente; in quello economico vediamo soprattutto la presenza della cosiddetta "criminalità organizzata", negli anni la mafia e la camorra non furono altro che rafforzate per il tentativo di organizzare ribellioni e rivoluzioni fallite. I meridionali furono sfruttati dalle loro stesse classi dirigenti nel mondo del lavoro. Non solo, il mezzogiorno ha la speranza di vita più bassa dal 1891. E' per questo che per il meridionale è più facile emigrare piuttosto che restare per sperare di migliorare qualcosa. E' una realtà , quella del mezzogiorno, che va al più presto curata soprattutto per il futuro dei ragazzi che ne fanno parte. Ciò lo afferma anche una canzone del rapper Rocco Hunt che canta , si può dire, come denuncia sociale per la propria terra: "Questa generazione nuova non vi crede perchè un futuro vero non si vede; lo Stato non ci sente soprattutto a noi del Sud, un lavoro manca sempre per fortuna abbiamo il groove".

Nella seconda parte della giornata, aperta da una bellissima esibizione al pianoforte dall'alunna Felisia Di Pietro della 1A, si è dato spazio alle voci degli studenti del LES, i quali hanno trattato argomenti attuali molto sentiti tra i quali il Jobs Act e la questione della Catalogna da punti di vista economici e politici. 

La VA ha illustrato il JOBS ACT, la riforma del lavoro a tutele crescenti, in vigore dal 1 gennaio 2015; analizzando le conseguenze positive che ha portato come la Rivoluzione 4.0, fino ai suoi aspetti negativi tra i quali il Lavoro Sommerso.

La IA ha parlato del fenomeno del Capolarato che rappresenta il sistema illegale di reclutamento della manodopera nelle fasce più deboli e disagiate della popolazione. A cui si è legata la 2A che ha illustrato i settori più colpiti , le relative norme e sanzioni.

Per concludere con la 3A parlando dei risvolti economici e politici che la Catalogna avrà se diventerà indipendente a tutti gli effetti.

L'incontro è stato terminato con la canzone "Imagine" di John Lennon intonata da Gaia Ritucci alunna della 3A, con la proiezione di alcune immagini molto forti riguardanti gli argomenti discussi. I ragazzi hanno avuto il coraggio e la voglia di battersi per dire la loro su queste questioni molto delicate; il loro invito, e quello da parte di tutti noi, è quello di risolvere subito queste crepe che segnano la società e tutto il sistema politico, per poter vivere serenamente nella nostra Italia che, se valorizzata, sarebbe veramente un BEL PAESE.

Marcella Di Martino

                                                                                                                                                                            Foto: Alessia Colamarino


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